Tunisia visitato da 7 milioni di turisti all'anno |
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Questo
paese, per la sua particolare cultura e per la distanza così ridotta dalle
coste italiane e quindi europee, appare come un'ambiguità nel contesto
musulmano e africano. Da millenni la sua storia coincide con quella delle
regioni immediatamente viciniore. Tra queste, la Sicilia è di sicuro un
punto di riferimento; uno scalo ideale per gli approdi ed i commerci tunisini.
Infatti, le vacanze trascorse lungo la costa nord denotano un'accesa italianizzazione.
Il sud e l'interno, invece, possiedono quei colori e quella cultura da
vero popolo beduino. E non c'è beduino senza il suo cammello, questo splendido
quadrupede che rimane il solo ed unico sicuro mezzo di locomozione desertico.
Sì, perchè la componente più importante di questa regione del Nord-Africa
è il deserto. La distesa di sabbia che affascina ma che richiede anche
rispetto per la sua particolare natura. In generale il tunisino è corretto
e familiarizza facilmente con il turista, possedendo coscienza che egli
investe valuta nei suoi luoghi natii. Infatti, tutta la costa mediterranea
è disseminata di villaggi turistici che trovano in quei luoghi una natura
incontaminata. Il consiglio è quello di fare in modo di vivere questi
siti nel modo più "tunisino" possibile che rimane l'unico metodo
ideale per gustarsi questo genere di vacanze. Tra i siti proposti da questa
splendida terra, un posto d'onore lo occupa Hammamet, una perla del mediterraneo.
Gli italiani conoscono questa cittadina perchè per anni è
stato "rifugio" di Craxi. Non possiamo dargli torto. La simpatia
della gente e l'accoglienza che riservano, unitamente alla splendida posizione
geografica, fanno ben capire il perchè della scelta del nostro
connazionale che veniva soventemente a sveranare in questi luoghi. Da
Roma si raggiungono gli aeroporti di Monastir e Djerba in circa
2 ore di volo. |
Hammamet
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