|
Chiunque
immagini questo paese non potrà concretizzare niente se non con una visita
in loco. A fronte di un paradiso turistico, ristagna una ben diversa realtà
locale; un radicale socialismo ha imposto sempre scelte isolazionistiche
ponendo, quindi, un serio freno al progresso e al benessere degli indigeni.
Un caso molto limite è rappresentato dalla capitale L'Avana che, seppure
il suo bel centro storico sia stato dichiarato patrimonio dell'umanità,
la stessa cultura trasandata del popolo non la valorizza. Il primo approccio
alla città è dato da una considerazione "sembra di essere stati catapultati
in una città da poco bombardata o colpita da un recentissimo terremoto".
Tutto è fatiscente ed il degrado fa da padrone: il porto, le piazze, i
monumenti. Naturalmente si dovrà sempre considerare la differenza di livello
di vita a cui il tutto si paragona. Ma questa splendida isola caraibica
è soprattutto mare, sole e allegria mixati dai rinomati 2 ritmi locali
"lento e lentissimo" che rendono questo luogo unico per mancanza
di fretta, stress e ansia. Su ogni spiaggia si prova la sensazione che
ebbe Cristoforo Colombo quando il 27 ottobre 1492 ne scoprì il fascino
"mai nessuna terra potrà essere paragonata a questa per bellezza".
Il periodo migliore per visitarla potrà anche essere il nostro inverno
ma luglio-agosto rappresenta ugualmente un buon periodo anche se bisogna
aspettarsi qualche breve ma intenso temporale e quindi le fastidiose zanzare.
Note: i bassi costi riservati ai locali non riguardano il turista che
anzi, in quanto prima fonte di guadagno nazionale, è ben spremuto dal
contesto generale. Da Milano e Roma si raggiunge in circa 10 - 11 ore
di volo. |
L'Havana |
|||
|
Varadero |
|||