Cayman
Islands visitata da 1 milione di turisti all'anno |
LOCAL TIME |
Situate nell'arcipelago delle Grandi Antille, Colombo le scoprì
nel 1503 e le chiamò "Las Tortugas" per il gran numero
di tartarughe presenti nei suoi mari. Da allora, questo pezzo di paradiso,
ha vissuto la sua storia con sempre nuove e diverse proprietà:
Spagnoli, Jamaicani, Inglesi, per poi ottenere una pseudo indipendenza
facendo parte della "Federazione delle indie occidentali"
e successivamente, ritornare ad essere una colonia britannica. Ora,
proprio per il suo particolare status, viene riconosciuta unanimemente
quale posto ideale per "investire" o "far sparire"
ingenti capitali. Di quanto pocanzi detto, ci si rende subito conto
appena arrivati nella capitale George Town, vera espressione della ricchezza
in vendita. Gioiellerie di mille metri quadri fanno da sfondo a una
cittadina stile coloniale e tutta britannica. Un mare incontaminato
ed una sabbia "borotalco" attirano turisti da tutto il mondo
che, per fortuna degli isolani, dopo qalche ora o qualche giorno vanno
via in dipendenza del mezzo con cui sono arrivati: nave da crociera
o aereo. Infatti, il turismo locale è rappresentato da grandi
catene alberghiere che offrono lusso a chi è in cerca di privacy.
Una criminalità assente, permette, a detta delle guide, di dormire
con le porte aperte; certo, non si è mai sentito parlare
di "furti in paradiso". L'economia delle isole è rappresentato
per gran parte dalle onnipresenti banche, dal turismo e dall'allevamento
delle tartarughe marine. Consiglio: chi è alla ricerca di un'isola
felice tenga a mente le Cayman. Come tutti i luoghi caraibici, bisogna
starne lontano nei mesi di agosto-settembre per la presenza dei forti
uragani. George Town si raggiunge in aereo da Roma-Milano via Miami
o New York, in circa 15 ore. E'
richiesto il passaporto valido in USA e con scadenza residua almeno
di 6 mesi. |
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George
Town |
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