Bahamas visitata da 3 milioni di turisti all'anno |
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Il primo europeo a raggiungere le isole fu, nel 1492, Cristoforo Colombo il quale, approdato probabilmente a Samana Cay, le battezzò San Salvador. I primi coloni permanenti non furono spagnoli bensì britannici, i quali si stabilirono su Eleuthera e New Providence attorno al 1648. Gli spagnoli attaccarono ripetutamente questi insediamenti, mentre le isole divennero poi roccheforti di pirati e bucanieri, in particolare del temutissimo Barbanera. Oggi, fanno parte dei territori esteri della corona britannica anche se godono di una propria autonomia. Facendo parte delle Indie occidentali insieme alle Antille, sono situate al largo della Florida e nel proprio arcipelago si contano circa 700 isole e isolotti e 2500 tra scogli e banchi di sabbia disabitati. La Capitale Nassau concentra la maggior parte degli abitanti e immense ricchezze dovute alla particolare politica fiscale che le definisce il vero paradiso fiscale a livello planetario. La popolazione è socievole e attenta al rispetto della natura. Parla chiaramente inglese e sul proprio territorio circolano auto sia con guida a destra che a sinistra, mentre il senso di marcia stradale è inverso al nostro. Esistono varie concentrazioni turistiche e quella di Paradise Islans è veramente eccezionale. Nella scelta delle isole da visitare rimane grande indecisione per l'enorme offerta turistica. Come tutti i luoghi caraibici, bisogna starne lontano nei mesi di agosto-settembre per la presenza dei forti uragani. Nassau si raggiunge in aereo da Roma-Milano via Miami o dai maggiori aeroporti del continente americano, in circa 13 ore. Da Nassau, sono numerosi i collegamenti con le altre isole maggiori. |
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Bahamas
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